Alessandro Di Giovacchino: «L’innovazione digitale è una delle soluzioni per vincere la sfida»

di Lodovico Poschi Meuron
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Insieme a Giulio Iovene, nel 2019 ha fondato una digital company per la consulenza commercialistica. La rete dei dipendenti? Tutta in cloud. «Oggi, grazie alla fibra ottica e al 5G, siamo in grado di smaterializzare tutti i processi»

Per vincere le sfide professionali bisogna essere un passo avanti agli altri. È quello che ha spinto Giulio Iovene e Alessandro Di Giovacchino a fondare Tax For Professionals, una digital company fortemente innovativa. I due giovani commercialisti che operano su Milano, la loro sfida l’hanno iniziata prima di sapere che sarebbe arrivato il Covid a modificare, per molti versi, alcuni processi di lavoro.

È il 2019 quando, insieme ad alcuni soci, avviano il loro progetto di studio totalmente in cloud. Partendo da Milano, poi aprendo diverse sedi in Italia. Parte così una delle prime digital company per la consulenza commercialistica. «Come spazio fisico – spiega Alessandro Di Giovacchino – abbiamo un ambiente lavorativo moderno incentrato sull’innovazione e la collaborazione, con i mezzi informatici di cui abbiamo bisogno. Il nostro lavoro è per il 90% da remoto, attraverso consulenti che rispondono attraverso un centralino “cloud”, gestiscono il primo contatto e poi seguono la parte amministrativa-contabile. La rete dei dipendenti è tutta nella nuvola e non abbiamo un server centrale: del resto oggi la presenza della fibra ottica e del 5G quasi ovunque ci consente di smaterializzare tutti i processi».

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Cosa vi ha spinto a scegliere questa soluzione così innovativa?

Ci siamo accorti che per un giovane professionista è molto costoso mettere in piedi uno studio, il software in primis. Tra l’altro, Agenzia delle Entrate è ormai all’avanguardia in questo senso e se il professionista non si aggiorna rischia di rimanere indietro. Noi oltre a seguire clienti del Centro Nord, diamo la possibilità a chi intraprende la professione di avere una consulenza chiavi in mano, per ridurre al minimo i costi. Partire con spese di gestione più basse aiuta la propria attività ad arrivare più velocemente al break-even. Ed è questo che facciamo: gestiamo lo start-up e una volta raggiunto il punto di pareggio la nostra assistenza passa al 50% e si concentra sulla parte professionale.

Che tipo di servizi offrite?

Alle Aziende offriamo servizi a 360° dall’Accounting al Tax Planning, Elaborazioni Payroll e anche un servizio di Virtual Cfo (che gestisce in Virtual Secretary scadenze e pagamenti e cash flow). Ai professionisti che vogliono affacciarsi al mercato offriamo ciò che occorre loro per raggiungere un sogno. E cioè poter essere operativi nel più breve tempo possibile e posizionarsi al meglio sul mercato. Tradotto: le proiezioni numeriche, il business plan, le risorse finanziarie, in generale tutto quello che concerne la parte qualitativa dell’attività per fare il salto. Utilizzando una struttura in POC (Point Of Contact) i nostri clienti possono essere molto flessibili e raggiungere gli obiettivi attraverso il controllo del fatturato.

Quindi una stretta consulenza anche di carattere finanziario?

È un aspetto fondamentale per molte start up: ottengono finanziamenti ma poi non producono reddito. Noi seguiamo il giovane imprenditore e/o professionista dall’inizio fino a quando è in grado di camminare sulle sue gambe: dal servizio di financing alla gestione della contabilità. Perché oltre al sogno bisogna essere capaci di ripagare il finanziamento ottenuto.

Come vi muovete per individuare i giovani professionisti sul territorio?

Siamo partiti utilizzando conoscenze, ora abbiamo anche società partner che ci aiutano nel reclutamento. Contiamo entro breve tempo di poter coprire tutto il nord e centro Italia.

E i giovani come rispondono?

Molto bene. Il mondo dei commercialisti è sempre stato di tipo un po’ feudale, per le vecchie generazioni un processo di questo tipo sarebbe stato impensabile. Oggi le nuove leve hanno capito che fare squadra è spesso la strategia vincente.

Del resto, lo dicono alcune statistiche elaborate dallo stesso ordine nazionali dei commercialisti, la professione è cambiata e stare sul mercato è sempre più difficile…

È da qui che siamo partiti, addirittura prima che il Covid arrivasse a sconvolgere le nostre vite. La pandemia ci ha solo incoraggiato a mettere questa idea sul mercato. Dicevo prima l’importanza di fare squadra: è quello che facciamo anche noi, mettendo in piedi accordi di partnership con aziende che possono offrire servizi aggiuntivi. Faccio alcuni esempi: virtual assistant, coaching aziendale, corsi di lingue per chi vuole internazionalizzare l’attività. Stiamo lavorando per mettere a disposizione un software che possa fare da cruscotto di comando per l’imprenditore/professionista per tenere costantemente sotto controllo la situazione.

E il futuro? C’è da preoccuparsi come si sente dire in giro?

Guardi, io sono un ottimista di natura e cerco di prendere le cose con positività. Certo, la congiuntura che stiamo attraversando è tutt’altro che incoraggiante, ma io sono certo che la frenesia del business sarà in grado di riequilibrare il mercato. Attorno e me vedo gente che ha tanta voglia di fare, anche più di quanto lo fosse prima del Covid.

La voglia di fare rete e avere in portafoglio più servizi a disposizione dei clienti ha convinto Alessandro Di Giovacchino ad aderire al Network commercialisti CFC Crisi Fiscale d’impresa.

«CFC – conclude il manager – è una realtà che come noi offre soluzioni innovative alle imprese e ai professionisti che hanno difficoltà a gestire i loro debiti con il fisco. È stato quindi quasi automatico avviare una partnership che riteniamo particolarmente strategica per lo sviluppo delle nostre attività».

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