Intelligenza artificiale e commercialisti: possibile minaccia o risorsa?

di Elisabetta Majocchi
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L’utilizzo dell’intelligenza artificiale sta già migliorando l’efficienza e la precisione del lavoro di molte professioni. Ma il suo impiego è solo agli inizi e c’è ancora un certo scetticismo rispetto a un ambito ancora poco conosciuto.

Gli studi professionali sono luoghi di elaborazione di dati di origine economica, finanziaria, giuridica e demografica che comprende, oltre alla revisione fiscale e alla contabilità, anche la consulenza rivolta alle imprese. Per evitare che i dati in possesso del professionista siano poco sfruttati o che la gestione di questi sottragga tempo ad altre attività, si può usufruire della collaborazione dell’intelligenza artificiale (IA). Le attuali tecnologie digitali che si riferiscono all’IA, infatti, hanno la capacità di attuare soluzioni per migliorare il lavoro all’interno dello studio, garantendo una qualità e puntualità, oltre a permettere risparmi in termini di tempo e di risorse.

L’IA può automatizzare e ottimizzare una varietà di funzioni, riducendo i tempi di attesa e migliorando la produttività operativa. Per esempio, i chatbot possono dare risposte immediate ai quesiti della clientela, diminuendo la partecipazione del professionista. Anche per quanto riguarda le registrazioni contabili e la formazione di report, i sistemi innovativi possono contribuire a sostenere le imprese in percorsi di crescita attraverso calcoli strategici predittivi per individuare tutti gli scenari possibili legati al rischio.

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Photo: da Unsplash / di Matthew Guay

IA: alcune applicazioni ad hoc per i servizi contabili

Attualmente esistono diverse applicazioni specifiche per chi si occupa di revisione contabile. L’automazione delle attività ripetitive per cui l’IA può controllare servizi come la compilazione delle buste paga, la redazione delle dichiarazioni dei redditi, e la gestione delle fatture e delle scadenze fiscali. Ciò implica un notevole risparmio di tempo e una diminuzione di errori da parte dei professionisti.

Inoltre l’IA si rivela importante come supporto nella formazione professionale continua. Infatti, è possibile personalizzare i percorsi formativi, rendendoli più produttivi e interessanti, mantenendo costantemente aggiornati i professionisti sulle modifiche giuridiche e sulle novità del settore. L’intelligenza artificiale è una preziosa risorsa per rimanere costantemente informati sulle leggi e sui regolamenti fiscali in vigore, in modo che i servizi contabili si attengano alla normativa vigente per diminuire la probabilità di sanzioni.

Anche per la gestione digitale delle informazioni, l’IA è un valido strumento per il controllo delle informazioni digitali per evitare la trasmissione dei dati su documenti cartacei: questo sistema migliora e semplifica il passaggio delle informazioni fiscali tra lo studio e i clienti.


IA per i commercialisti: un’opportunità per semplificare alcune attività

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’ambito della consulenza fiscale e contabile non comporta la sostituzione della figura del commercialista, ma rappresenta un’evoluzione della professione. Grazie all’IA, i commercialisti avranno la possibilità di accantonare compiti amministrativi onerosi per focalizzarsi su sfide di maggiore importanza strategica. Dunque i commercialisti non saranno più limitati a compiti di gestione fiscale, ma potranno diventare veri e propri partner strategici per lo sviluppo delle imprese, superando i confini del mero ambito finanziario.

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Photo: da Unsplash / di Markus Winkler

Quindi l’intelligenza artificiale non sta prendendo il posto ai commercialisti, ma sta ridefinendo il modo in cui essi operano. Attraverso le applicazioni progettate per il settore della contabilità, saranno semplificate le attività tradizionali, permettendo così ai professionisti di operare su attività di maggiore importanza strategico. I commercialisti di domani non saranno solo esperti contabili, ma consulenti competenti e partner strategici per le imprese, in grado di sfruttare al meglio le potenzialità dell’intelligenza artificiale.

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